L’anfiteatro
Primo secolo dopo Cristo, scavato sfruttando la conca naturale della collina. D’estate ci si fa ancora teatro: assistere a una tragedia lì dentro, con il Velino dietro le gradinate, è un’altra cosa rispetto a vederla in un teatro.
6 km · 7 minuti
Fondata nel 303 avanti Cristo a mille metri di quota. Ingresso libero, tutti i giorni.
Roma la fondò come colonia latina per tenere sotto controllo Equi e Marsi, su un pianoro chiuso da tre chilometri di mura poligonali. Ci si visse fino al sesto secolo. Poi il terremoto del 1915 seppellì quel che restava, e gli scavi cominciarono nel 1949.
Cosa si vede
Primo secolo dopo Cristo, scavato sfruttando la conca naturale della collina. D’estate ci si fa ancora teatro: assistere a una tragedia lì dentro, con il Velino dietro le gradinate, è un’altra cosa rispetto a vederla in un teatro.
Il basolato è quello originale e i solchi lasciati dai carri si vedono ancora. Era la strada principale: da un lato il macellum, il mercato coperto, dall’altro le terme e la basilica.
La chiesa romanica poggia sul podio del tempio di Apollo e ne riusa le colonne. Dentro, un ambone e un’iconostasi cosmateschi del Duecento. Il terremoto del 1915 la rase al suolo; è stata rimontata pietra su pietra.
Sopra gli scavi restano il piccolo borgo medievale e i ruderi del castello Orsini. Da lassù si vede tutta la piana del Fucino e si capisce perché i Romani scelsero questo pianoro.
Domande
Casa intera per quattro, parcheggio davanti alla porta.